Sontronics ha introdotto Zeta, microfono boutique nato per la registrazione moderna con un suono molto musicale e ricco di dettagli.

Sontronics ha un catalogo di microfoni piuttosto vasto, per cui è interessante capire perchè ha sentito l'esigenza di creare Zeta, un microfono a condensatore cardioide JFET creato attorno a trasformatore Lundahl. Già la scelta di avere un circuito JFET con trasformatore permette di intuire che avremo a che fare con una ripresa molto dettagliata, anche sui transienti, ma che avrà una colorazione e un'omogeneità dovuta all'uso del trasformatore.
L'obiettivo di Sontronics è soprattutto la voce, per registrarla anche quando è sussurrata senza rumori dovuti all'elettronica e con una naturalezza già pronta per il mix. La stessa Sontronics dichiara che Zeta non è un microfono per tutto, ma definisce il confine di uso per le voci, voiceover, strumenti musicali acustici, archi e ripresa dell'ambiente.
Hardware
Costruito a mano e testato uno a uno prima di uscire dalla fabbrica, Zeta custodisce l'elettronica all'interno di un cilindro metallico, che può essere facilmente rimosso svitando l'anello inferiore. L'isolamento della capsula utilizza un supporto prodotto da Markforged Onyx, composto da un polimero di micro fibre di carbonio che carantisce un damping elevato per le vibrazioni e, di conseguenza, verso risonanze indesiderate. Non ci sono quindi elementi in gomma o anelli in plastica soffice come su altri microfoni, garantendo un assorbimento e una dissipazione che, secondo Sontronics, è superiore agli altri sistemi di sospensione interna.

Sontronics Zeta: la capsula è montata su un nuovo supporto in microfibra che assorbe le vibrazioni.
Fin qui le notizie ufficiali. Una volta aperto, la costruzione di Zeta rivela un alto livello di attenzione ai dettagli: la scheda PCB ha componenti esclusivamente discreti saldati a mano, tra cui si nota il JFET e un trimmer. Tutte le saldature sono eseguite a mano, comprese quelle per i collegamenti al trasformatore accolto alla base del microfono.

Sontronics Zeta: la PCB con i componenti rigorosamente discreti e saldati a mano, garantiscono la manutenzione negli anni a venire

Sontronics Zeta:: il lato posteriore della PCB con i collegamenti al trasformatore
In termini di specifiche, Zeta ha un rumore di fondo di soli 9 dBA, una sensibilità di 33 mV/Pa, impedenza di 200 Ohm, una SPL massima di 125 dB e un peso di 680 grammi. Arriva in un case in ABS che include anche il supporto lineare per l'asta microfonica.

In prova
Le dimensioni di Zeta non passano inosservate e la qualià di costruzione è esteriormente perfetta. L'anello in ottone alla base lo rende elegante e gli dona un tono classico. Ci aspettavamo uno schock mount, visto il prezzo, ma invece c'è il classico anello da agganciare all'asta, che fa il suo lavoro ma è anche un po' cheap. La nostra preoccupazioni per le vibrazioni si è presto dissolta nell'uso, perchè è vero che il supporto della capsula lo isola molto bene dalle microvibrazioni. Lo abbiamo messo alla prova su una serie di sorgenti e preamplificatori per capire il suo campo di applicazione.

Sontronics Zeta: la valigetta fornita di serie, con il microfono e l'anello per l'asta microfonica.
Siamo partiti con la voce femminile: mai aspra, molto dettagliata, con un pizzico di apertura sopra i 4 kHz che però non produce una vera e propria risonanza e serve per esprimere maggiormente le armoniche della voce più alta. Il risultato rimane sempre naturale e non richiede di intervenire pesantemente con eqalizzazione o de-esser, perchè non ci sono fricative che vengono sparate in uscita. Se la cantante sa gestire la voce e le distanze, la traccia è già buona così com'è.
Zeta si dimostra un campione nelle voci sussurrate o a basso livello: raccoglie l'aria, il respiro e il timbro senza sgranarlo e con una descrizione dinamica naturale, senza eccessi o difetti.
Durante i test, abbiamo usato i preamplificatori di Merging HAPI MK III, probabilmente i più clean di sempre, un Avalon 747sp e un Neumann V402: i risultati sono differenti, come si aspettavamo. Voce, chitarra acustica, basso, pianoforte e strumenti musicali sono ripresi al meglio con l'Avalon, che colora parecchio ma rende più corposo e dolce il risultato, molto intimo e caldo. Preamp puliti come il Neumann V402 sono la scelta migliore per overhead e room, perché Zeta non ha difficoltà sulle alte frequenze e si è rivelato molto sensibile sotto i 100 Hz nella ripresa ambientale. Lavorando sulla posizione, è possibile registrare la room della cassa con un suono pieno, grandissimo e dinamico, permettendo al sound engineer di usare la traccia per aggiungere code sulle basse frequenze molto naturali.
Lo abbiamo volutamente impiegato anche a 90 e 180 gradi rispetto alla sorgente per giudicare la qualità dei rientri: sono soprattutto le medie e basse frequenze a ridursi. A 180 gradi, per esempio, Zeta riprendeva ancora la voce e la prima riflessione dello studio sotto i 100 Hz escludendo la punta della cassa. Provandolo in varie posizioni, i rientri sono sempre molto naturali e si incollano bene con gli altri strumenti, non richiedono interventi di equalizzazione particolari, a beneficio della fase.

Sontronics Zeta: l'anello in ottone fornisce un tocco di vintage all'estetica
Sulla voce maschile i risultati sono stati sempre ottimi: sembra essere più una questione di scelta del preamplificatore, per dare o meno colore. Zeta, con il suo trasformatore, ha quindi una risposta differente, come ci si aspetta, in base al preamp. Altri microfoni sono più indifferenti al preamp, Zeta no.
Dopo circa un mese in studio siamo concordi con Sontronics: strumenti musicali a basso livello, voci, chitarre acustiche e a corda, compreso il pianoforte, sono sorgenti ideali per Zeta, che non tradisce mai sul risultato finale. La curva di equalizzazione del microfono non è artificiale e aiuta molto in fase di mix per le voci. Se non sapessimo che è JFET, qualche volta avremmo pensato che fosse un valvolare!
Manca un pad e un filtro HPF, che avrebbero sicuramente incrementato la flessibilità d'uso di Zeta, considerando la sua capacità di catturare le basse frequenze, con grande facilità ed esaltandole un po'.
Conclusioni
Sontronics Zeta è un microfono a condensatore cardioide adatto alla ripresa di sorgenti che richiedono naturalezza, silenziosità, calore e precisione, con una tendenza alla colorazione valvolare, anche se di valvola non c'è ombra.
Il basso rumore di fondo candida Zeta tra i migliori microfoni per voiceover e voci sussurrate, mentre è una garanzia sulla ripresa della voce e su qualsiasi strumento musicale acustico. Può essere una sorpresa sul contrabbasso, per la quantità di basse frequenze che cattura, e la qualità dei rientri lo candida a setup multimicrofonici di qualità elevata. C'è molto da sperimentare.
Il prezzo, sotto i 1.000 euro, i risultati e Zeta è uno di quei microfoni che potrebbero sorprendere il sound engineer, l'artista o il musicista una volta entrato in studio.










