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Tutorial: mixing, alternativa alle automazioni sul riverbero


QUANDO SI COMPRIME PARECCHIO UNA VOCE ACCADE CHE LA MANDATA AL RIVERBERO SARÀ ANCH’ESSA COMPRESSA, COL RISULTATO DI OTTENERE UN EFFETTO NON PROPRIO NATURALE: C’È UNTRUCCO MOLTO VELOCE E PRATICO PER OTTENERE UN RIVERBERO CHE SUONI SEMPRE IN MODO NATURALE

Ci sono generi musicali, come il pop e il pop rock, in cui la dinamica di una voce deve essere per forza di cose molto controllata e allo stesso tempo effettata nel modo giusto ed equilibrato. Il problema è che quando una linea vocale viene compressa a dismisura il segnale che viene prelevato dalle eventuali mandate è sempre post-insert (a meno che la vostra DAW o mixer vi permettano di prelevarlo prima degli insert o in un punto qualsiasi tra un insert e un altro), quindi al riverbero arriverà non la performance originale, ma la sua versione compressa. Questo genera una sensazione di ambienza piuttosto innaturale, perché non segue quella che è la reale intenzione del cantante in un punto di un brano musicale: quando arriva il ritornello e tutte le dinamiche si alzano, ci si aspetta che anche la voce e il suo riverbero esplodano, creando una linea netta tra strofa, bridge e chorus. Per ovviare a questo problema molti sound engineer fanno automazioni o sul livello di mandata al riverbero o sul volume di quest’ultimo ma, oltre ad essere un lavoro piuttosto impegnativo, non risolve il problema fino in fondo, perché la porzione di segnale in ingresso e uscita dal riverbero sarà comunque compressa, restituendo quindi un riverbero piatto e con poca personalità. In questo tutorial vedremo un metodo che, oltre a risolvere il problema alla radice, permette anche di ottenere un incredibile effetto Wow!!! sulla voce, in modo del tutto automatico e senza bisogno di intervenire in alcun modo con delle automazioni.

 

Ecco come abbiamo effettuato l'operazione su Avid Pro Tools

Ecco come abbiamo effettuato l'operazione su Avid Pro Tools

TUTORIAL

Tutto ciò che dovete fare è creare un copia della traccia di voce in perfetto sync con quella originale e metterla in mute, dopo di che creare una traccia ausiliaria stereo in cui inserire un riverbero a vostra scelta. A questo punto bisogna creare una mandata pre-fader (importantissimo) a tale riverbero, ma non la farete dalla traccia di voce attiva (compressa), bensì da quella dry che avevate precedentemente messo in mute: nell’immagine, come vedete, c’è un compressore sulla traccia di voce attiva nel mix mentre è la traccia dry a mandare il suo segnale alla aux track. Una volta eseguiti i precedenti passaggi, rimarrà solamente la scelta del tipo di riverbero, il settaggio dei suoi parametri e magari un’equalizzazione veloce, dato che di solito con le voci basta attenuare un poco le medie e le medio-basse. Nei sample che ho creato per questo tutorial è possibile confrontare il metodo classico (mandata_vocecompressa), fatto mandando la voce compressa al riverbero, con quello descritto in questo tutorial (mandata_vocedry). La differenza la noterete subito, perché quando la dinamica è bassa il riverbero è appena percepibile, mentre quando il volume del cantato si alza anche il riverbero si alza, seguendo però la dinamica della voce non compressa ed esplodendo letteralmente, allargando l’immagine stereo di tutta la performance e spingendola un po’ più indietro nel mix, creando un piacevole e realistico effetto in modo del tutto automatico, naturale e veloce da impostare. In ultimo, ma non meno importante del resto, questo trick può essere usato anche con effetti come il delay o il chorus o qualsiasi altro effetto che possa essere utilizzato su una voce tramite una aux track, non ci sono limiti a parte quelli dettati dal buon senso e dal buon gusto.

 

 

Allegati

FileDescrizione
pdf AF011_22_Mixing

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