George Massenburg non necessita di presentazioni. Oltre ad aver di fatto inventato il concetto di equalizzatore parametrico, è uno dei pochi guru dell’audio pro in grado di fare la differenza, che si può ascoltare da qualsiasi dei suoi prodotti. Siamo nell’olimpo dell’audio, dove non esiste compromesso ma solo genialità e artigianato elettronico.
Ci si accosta a qualsiasi prodotto GML con la riverenza dovuta al marchio e al genio di George, che si esprime anche in scelte estreme, più o meno condivisibili, come nel caso di 8302, un preamplificatore a due canali, espandibili a quattro su ordinazione (da cui la sigla 8304), dove per ogni canale è presente un solo selettore di gain, a passi di 5 dB sul pannello frontale e uno switch accanto all’ingresso audio bilanciato per attivare l’alimentazione Phantom. Nulla di più, se non per l’alimentatore esterno 8355, non fornito di serie, che è un’opera d’arte di elettronica anch’esso e può alimentare un secondo 8302 o 8304 attraverso una connessione derivata direttamente dal modulo.
I dettagli tecnici ed elettronici di questo pre sono pochi: non ci sono trasformatori, non ci sono circuiti FET, integrati o condensatori elettrolitici inseriti lungo il percorso del segnale. Il circuito è totalmente ad elementi discreti con transistor bipolari, in grado di gestire un guadagno da +15 dB a +70 dB. Un led rosso segnala, quando acceso, che il pre ha raggiunto un sovraccarico intorno ai 24 dBv. Il led verde segnala semplicemente che il pre riceve correttamente l’alimentazione.

GML 8302, ingresso per microfono e uscita amplificata, con il solo switch per l'alimentazione Phantom
Le specifiche sono, come prevedibili, all’altezza del nome: la risposta in frequenza va da 10 Hz a 50 kHz con un range da 0 a –0.2 dB, e da 1.7 Hz a 260 kHz con una deviazione massima di –0.3 dB, e una variazione di fase di soli 22 gradi da 10 Hz a 260 kHz, con distorsione di 0,0015% a 30 dB di gain e di 0.007% a 70 dB di guadagno. Il rumore si attesta a –126.5 dBv con ingresso con impedenza a 150 Ohm, e a –129,5 dBv a 0 Ohm.
Le dimensioni di una sola unità rack e il peso piuma sono l’ideale come preamplificatore da associare in un setup live.
L’8030 ha posto ancora per due schede 8304U, per diventare un quindi un 8304 con quattro canali indipendenti. In pratica si può acquistare oggi un pre a due canali e fare l’upgrade a quattro quando ci sarà la necessità.
L’alimentatore esterno
Comprare insieme al pre anche l’alimentatore dedicato non è un mero esercizio di stile o un sistema per far tirare fuori soldi, ma ha delle solide basi teoriche e pratiche. Tanto per cominciare l’headroom di un pre ha correlazioni dirette con l’amperaggio che riceve: se questo è minimo c’è poco da sperare, viceversa avere a disposizione 28 Volt di alimentazione è una buona garanzia. L’alimentatore separato 8355 risponde anche all’esigenza di tenere lontano interferenze elettromagnetiche, che possono comunque essere captate se non si posiziona accuratamente il pre rispetto ad altri apparecchi con alimentatore integrato, ed evitare di scaldare troppo l’ambiente circostante quando inserito vicino alla scheda. Inoltre, nel caso di GML, l’alimentatore ha anche il compito di stabilizzare e filtrare da disturbi della linea elettrica, con una tolleranza del +/-30% per il voltaggio in ingresso.

GML 8302, l'alimentatore esterno da comprare a parte, con rail a +/-28 Volt
Il pedigree non mente
GML 8302 è un pre che non colora mai, non si fa sentire nel senso che tutto risulta perfettamente naturale, mai elettronico e artificiale, con un equilibrio nella risposta all’articolazione dinamica e di frequenza che lascia disarmati: analitico e preciso, non lascia mai delusi qualsiasi sia il microfono che ci passi dentro, purché il microfono sia di quelli buoni. Non regala niente al suono, ma permette immediatamente di capire il carattere del microfono e il suono che riprende. E’ un pre che non chiude mai sulle alte, generoso nell’headroom, solidissimo sulle basse che non vengono mai esaltate ma neanche tagliate. Insomma è il pre che serve quando si vuole avere la catena audio sotto controllo e non avere sorprese sul segnale raccolto, con una lente di ingrandimento senza alcuna distorsione. Rimarrete subito colpiti dall’ariosità e dalla tridimensionalità che lascia sempre inalterati nel segnale ma, se siete abituati a pre che colorano e ingrossano, potreste avere l’impressione di un suono meno pieno. Ha ragione il GML e non è un difetto! In altre parole potremmo definirlo come uno dei pre più trasparenti, con un segnale mai granuloso neanche per frequenze elevatissime, quando alcuni pre senza trasformatore tendono a schiacciare un po’ il suono o diventare leggermente vetrosi. E non c’è alcuna sensazione di freddezza del suono, perché la trasparenza dell’8302 non significa gelo ma solo coerenza con il segnale che tratta. La conferma ci è arrivata indirettamente da test condotti con monitor Genelec e PMC, che hanno sempre messo in luce la purezza dell’8302, un’apertura in gamma superiore sconosciuta anche su alcuni pre molto blasonati e un incremento sostanziale della profondità di campo e dell’apertura sul fronte stereo e dell’ambiente, che associati all’ottima gestione delle ottave superiori, si tramuta in un suono più vivo, limpido e autentico. Un’altra prova realizzata con pre di fascia media, ha messo in luce tutti i limiti di questi utlimi, mentre con l’8302 sembrava quasi di aver attivato anche un equalizzatore per le prime ottave e le ultime, il che dice praticamente tutto di questo meraviglioso GML. Aggiungete una risposta ai transienti veloce e precisa, e avrete un quadro del suono di 8302.
Una nota però vogliamo farla: la suddivisione in 5 dB per il selettore è insufficiente tanto che in alcune riprese avremmo volentieri optato per un guadagno a passi di 2 o 3 dB. Bisogna stare anche molto alla larga dal clipping, magari optando per 5 dB in meno di guadagno: qualche volta abbiamo avvertito l’inizio della distorsione prima che il led dedicato la segnalasse.
Noterete anche l’essenzialità dei controlli: un selettore per invertire la fase sarebbe stato più che utile quando abbiamo utilizzato i ribbon, e perchè non inserire anche un ingresso ad alta impedenza o l'inversione di fase? Prendere o lasciare, George ha disegnato l’8302 in questo modo, non c’è niente da fare!
Conclusioni
Per il prezzo a cui viene venduto, l’8302 è un pre da prendere immediatamente in considerazione se riprendete musica classica e orchestrale, se siete maniacali nella scelta del microfono e non volete un pre che aggiunga colori a quelli del microfono e dello strumento musicale che state riprendendo, compresa la voce. Lo cercherete se siete attenti all’estensione in frequenza, che qui si tramuta da subito in un’apertura sulle frequenze alte decisamente ariosa e naturale con dettagli su transienti sempre molto precisi, e se amate quei minimi dettagli che creano l’ambiente tridimensionale e la spazialità nel mix. L’8302 è un pre di classe assolutamente professionale, un’investimento sicuro se il vostro obiettivo è un “semplice” pre ma con un suono allargato, preciso e vero, con il massimo della trasparenza possibile. Un punto di riferimento sicuro rispetto a tutti gli altri pre senza trasformatore.
Non tutti sanno che...
Il disegno di base dei preamplificatori GML è lo stesso per tutti i prodotti (8300, 2020 e 2032), tuttavia nei pre più recenti sono state introdotte piccole modifiche. Per esempio, nel modello 2020 il pre ha un range di amplificazione maggiore (da -10 dB a +70 dB) per cui sono stati utilizzati pochi componenti in più con qualche taratura diversa. Allo stesso modo, il 2032 impiega lo stesso tipo di preamplificatore a cui è stato aggiunto un potenziometro Fine per il controllo dei dB di amplificazione. I modelli 2020 e 2032 comprendono anche uno switch per la polarità, con il controllo della Phantom a 48 V portato sul pannello anteriore, oltre che all’ingresso DI, assente sull’8300.
Il cuore del preamp GML è uno stadio di amplificazione con componenti discreti proprietario, che corrisponde al numero di parte 8501. Esso è responsabile dell’ampia risposta in frequenza, della bassa distorsione e rumore, oltre che di un vasto range di amplificazione. Il tutto è basato sull’uso di transistor bipolari (BJT), senza l’impiego di FET o valvole per le parti attive.
Perché l’8300 è posto in una classe a parte rispetto ad altri preamplificatori senza trasformatore? Innanzitutto l’8300 è stato un progetto pionieristico prima ancora che l’outboard analogico esplodesse, forse proprio a causa del successo ottenuto dall’outboard GML. Poi quasi tutti i pre trasformerless sono stati sviluppati partendo da una pubblicazione dell’AES di Graeme Cohen, dove uno stadio di ingresso con componenti discreti e transistor viene messo in derivazione con un opamp. Ci sono esempi di marchi famosi che utilizzano questo schema quasi fosse loro proprietà. Ultima considerazione, ma decisamente importante, il carattere e la trasparenza sonora del pre GML è costante per l’intero range di amplificazione, in forte contrasto con qualsiasi altro pre, in particolare quelli senza trasformatore. Per raggiungere questi risultati, tutti i componenti sono selezionati a mano e la produzione è curata in tutti i dettagli per portare al massimo i risultati.














