Harrison Audio è passata da essere un produttore di console per lo studio di registrazione a innovatore nel settore delle console automatizzate per il cinema, dedicate agli studi Hollywoodiani. Ora guarda al passato riproponendo una channel strip derivata dalla tradizione delle sue console analogiche.

Harrison Audio ha una storia tipicamente americana: Dave Harrison, sassofonista e tecnico di studio, negli anni ’70 era un rivenditore delle console MCI a cui venne un’idea. Parlando con Jeep Harned, il fondatore di MCI, ebbe l’intuizione di introdurre il concetto di console in-line, cioè permettere di combinare le caratteristiche di una channel strip per la registrazione (ed ecco l’origine della channel strip in prova) e di una canale per il mixing, senza raddoppiare il numero dei canali ma usando la stessa channel strip del mixer. Nacque così nel 1975 la prima console 32-Series Harrison. La console Harrison 3232 fu la prima al mondo a 32 bus in formato in-line, che sarà poi adottato praticamente da tutti gli altri produttori. L’idea successiva vide Harrison allontanarsi da Jeep, perché Dave voleva inserire il controllo remoto dei livelli e degli switch della console, cosa che interessava ben poco MCI.
Nel 1979 nasce la console Harrison PP-1 per il settore cinematografico, che lanciò definitivamente il brand, spostando l’attenzione sul settore cinematografico, broadcast e live. Già nel 1984, Harrison introdusse la serie Ten, una console completamente automatizzata con soli cinque encoder su ogni canale, con più pagine per assegnare le funzioni, che portò al total recall. Nel 1999 arriva Harrison LivePerformance Console con potenziometri motorizzati. Nel 2005, una console MPC4-D fu installata nalla Universal Dub Room: 384 canali, ognuno con due ingressi, eq a otto bande, dinamiche, limiter per i 64 bus e due schede digitali per il routing, con monitor TFT. Harrison conquista definitivamente il settore cinematografico e broadcast, spingendosi sempre di più sul concetto di superficie di controllo e digitale. Da questa esperienza nasce nel 2009 Mixbus, che porta nelle DAW gli stessi EQ, dinamiche, limiter, saturatori, metering usate sulle console digitali.
Per tutte queste ragioni, l’introduzione della channel strip completamente analogica 32 Classic è stata un sorpresa, ma a ben vedere ha una sua logica: quelle console analogiche degli anni ’70 hanno fatto la storia della musica, a cominciare da un certo Bruce Swedien che mixava su una 32C anche negli anni ’80: Michael Jackson vi dice qualcosa?
Hardware
I componenti, tutti SMD, sono accolti su un’unica scheda PCB e i potenziometri hanno i cappucci rimovibili (per chi amasse customizzare la channel strip). A lato, una piccola scheda accoglie il trasformatore Jensen JT-MB-CPCA 2401213, che serve per accoppiare l’impedenza d’ingresso di un microfono con l’impedenza del circuito del preamp trasformerless. L’unica concessione alla distorsione armonica è per i segnali al di sotto dei 200 Hz a 0 dBu, ma già a -10 dBu il contenuto aggiuntivo della distorsione armonica è del tutto trascurabile.

Harrison Audio 32Classic MS segue i canoni di costruzione delle più moderne channel strip.
Con tre cavi ribbon, la scheda principale viene collagata alle connessioni posteriori. L’alimentatore è uno switching universale della Mean Well. Tra gli operazionali, troviamo diversi THAT 1646, driver di uscita differenziali, a bassa distorsione a rumore, e ad alto slew rate (15 V/µS), spesso impiegati nelle console per la parte di equalizzazione e distribuzione del segnale.
Il pannello posteriore è occupato dalle connessioni, tutte realizzate con connettori Neutrik: pozzetto per l’alimentazione ma anche una uscita AC Out per mettere in catena più channel strip, Mix Output L e R, Bus In a 9 poli, due ingressi Mix Bus sempre a nove poli, Channel Out Post Fader e Pre Fader, Insert Send e Return, Line e Mic In. A differenza di molte altre classiche channel strip, 32 Classic può contare sulla facoltà di mettere in catena più channel strip e gestirne anche il pan e il fader singolarmente.

Il trasfomatore usato esclusivamente per accoppiare l'impedenza tra segnale microfonico e circuito di preamplificazione
Controlli
Harrison Audio 32Classic MS non è la solita classica channel strip: include tutti i controlli che ci si aspetta, ma amplia le funzionalità integrando un fader e un routing con Pan e Mix Out, così da poter meterre in catena più channel strip per costituire una mini console per un ecellente front end. L’idea richiama la logica delle console in-line: in questo caso la 32Classic MS corrisponde a una channel strip del mixer: grazie al pulsante Line su pannello, con controlli distinti da quello di Mic, è possibile usarla come canale di ritorno dalla DAW per mix analogico
Da sinistra a destra, la prima parte è dedicata alla gestione dell’ingresso:
- Selettore Front Mic e HiZ per l’ingresso anteriore, che può essere usato sia come ingresso microfonico o ad alta impedenza
- Controllo di gain per ingresso Mic
- Pad a -20 dB
- Switch per alimentazione a 48 Volt
- Switch per attivare l’ingresso posteriore Line
- Controllo di gain per ingresso Line
- Switch per inversione polarità
- Switch per attivare l’insert
- Led per indicare il livello del segnale, cambiando da verde a rosso ambrato.

La logica della console in-line è presente anche su 32Classic MS: la sezione Line (che si può usare come ritorno dalla DAW) ha un livello indipendente da Mic
L’equalizzatore copre la parte centrale ed è il cuore del suono di questa channel strip. La sezione EQ è dotata di un filtro HP (25 Hz/3.150 Hz) e un LP (20 kHz-160 Hz), entrambi a 12 dB/Oct, con una escursione così elevata, nel range delle frequenze, che è facilissimo realizzare dei Band Pass a piacere. Si attivano con il pulsante dedicato FLT.
L’eq a quattro bande, semiparametrico, consente di selezionare il range di frequenza e il gain (+/-10 dB). La prima banda (40-600 Hz) funziona come shelving ma può essere attivata una modalità bell con il pulsante dedicato, che produce un picco di 3 dB. Allo stesso modo, anche la quarta banda (900 Hz/13.000 Hz) è un filtro shelving con opzione Bell. Le due bande centrali MID (200 Hz/3.100 Hz e 400 Hz/6.000 Hz) hanno un circuito con Q proporzionale al gain. Torneremo presto sulla terza sezione, dedicata al fader e al routing.

L'equalizzatore di Harrison 32Classic MS è il vero oggetto del desiderio di questa channel strip

Le curve di equalizzazione di Harrison 32Classic MS non sono mai estreme
Analisi
E’ stato interessante studiare la 32Classic MS per capire un po’ di più iol segreto del suono Harrison. La distorsione armonica è pressoché assente, se si esclude una lieve distorsione sotto i 50 Hz con una terza armonica a -84 dB a 41,7 Hz di segnale. Ottima invece la distorsione di intermodulazione, molto bassa, che garantisce un segnale sempre pulito, non sovraccarico nel range delle medie frequenze. In altre parole è un preamp trasparente. Quando se ne usano più di uno, con questi livelli di distorsione di intermodulazioni, la somma dei canali rimane pulita e non produce un suono muddy e opaco, anzi è vero il contrario.
La risposta in frequenza è praticamente piatta: non abbiamo trovato alcun roll-off sulle alte frequenze e l’effetto del trasformatore sopra i 50 Hz non aggiunge alcunché al segnale.

Il preamplificatore di Harrison 32Classic MS non introduce alcuna distorsione armonica a livelli standard di lavoro
Creare un sidecar
Con la definizone sidecar si intende una serie di canali accessori da collegare alla console principale, senza che questi abbiano funzioni di mixer. La 32Classic MS nasce esattamente con questo intento e supera di gran lunga le altre channel strip, che hanno di solito un solo ingresso e una sola uscita. L’idea è la stessa della console in-line: da una parte si collega il microfono al premap, dall’altra si usa l’ingresso Line per collegare le uscite dell’interfaccia audio così da avere un trattamento e una somma analogica. Grazie ai connettori posteriori dedicati, ogni 32 Channel MS può inviare il segnale di uscita alla sezione Mix, con tanto di Pan e di fader, e quest’ultimo può essere escluso con il pulsante 0 dB così da inviare il segnale sempre la livello nominale quando si registra. Le channel strip sono in cascata tra loro.

La ricca dotazione di connessioni di Harrison 32Classic Ms permette di creare un mix stereo concatenando più unità
Il segnale in uscita al fader è sempre post eq. Detto in altro modo, è sufficiente guardare alle connessioni posteriori: l’uscita di 32 Channel ha una connessione Post Fader e una Pre Fader indipendenti, oltre che due uscite Mix Out L e R che si attivano con il pulsante Mix Out e il relativo Pan. Le channel strip si collegano tra loro attraverso le due porte Mixbus. Alla fine si ottiene un mixer con tanti canali quanti sono le channel strip, con un’uscita stereo, dove il pulsante Mix corrisponde anche a un Mute sul bus stereo. Quando non è inserito, la channel strip non manda il segnale al mix bus.

In prova
Harrison 32Classic MS è quel che si dice un classico suono analogico anni ’70 e ’80, ma pulito, elegante e soprattutto adatto al mix grazie a un equalizzatore che, una volta usato, da subito richiama una serie di produzioni famosissime. Il preamp non colora il microfono ed è molto dinamico, ma controllato. Non è questa la channel strip per cercare la saturazione analogica simile a un Neve o con trasformatori nel circuito. Al massimo si ottiene una minima enfasi sulle bassissime frequenze solo per livelli molto alti, del tutto trascurabile. L’eq è il motivo per cui ci si porta in studio una 32 Channel: disegna il suono senza stravolgerlo, con risultati immediati e prevedibili. Non è mai chirurgico, se si eccettua il lavoro dei due filtri HP e LP che offrono molto di più rispetto al loro classico ruolo. Avete una traccia che non si infila nel mix? Basta lavorare con i filtri per costringere la traccia a una certa banda di frequenza, senza neanche toccare l’eq. Proprio quello che ci vuole in mix. Le quattro bande hanno curve ampie, molto musicali grazie al Q proporzionale che fa dimenticare l’assenza del controllo di Q. Un classico eq americano nel suono, trasparente e mai artificiale. Ci è piaciuto molto, perché in pochi istanti si arriva al risultato: ascoltata la traccia, individuato il problema, c’è solo da scegliere l’approccio tra le due bande dei medi. La banda High regala spazialità al campo stereo e la banda Low permette di intervenire sui bassi più profondi.
C’è poi tutto il routing, che proietta 32Classic MS in un settore poco frequentato dalle channel strip. Grazie alle sue connessioni posteriori, che comprendo anche l’Insert, una 32Classic MS non è solo adatta alla registrazione, ma anche al mix tipicamente da console: che sia il mix bus o l’uso del Line In, è possibile mantenere collegate permanentente più 32Classic MS in un consteso di tracking e mixing, strizzando l’occhio alla creazione di un semplice mixer con bus stereo, ma con un grande equalizzatore per il mix.
Sospettiamo che il suono di 32Classic MS non sia esattamente identico alle console analogiche originali, anche solo per la scelta dei componenti, ma non dubitiamo sulla sua qualità audio universale, che si adatta a qualsiasi genere musicale senza imporre colori strabordanti e mantenendo una piacevole eleganza analogica. L’unico difetto, se vogliamo, è il led Sig dedicato al livello d’ingresso che è poco visibile rispetto agli altri led. Manca anche un lead Peak per il segnale in uscita, ma si fa presto a sentire la distorsione. Rispettando la catena del gain, la 32 Classic ha headroom da vendere.
Conclusioni
Con la possibiltià di costruirsi un sidecar con uscita stereo, e quindi con sommatore incluso, 32Classic MS supera il concetto di channel strip, con una flessibilità di routing unica. Il suono americano, l’eq musicale facile da usare, e la ricca dotazione di I/O permettono di usare 32Classic MS sia come front end per la registrazione che come channel strip per il mix analogico.
32Classic MS ha l’impalcatura sonora e tecnica per cui è stata famosa Harrison negli anni ’70, rivoluzionando il concetto di console per il mix. Il prezzo, non eccessivo, è comunque un limite alla creazione di un sidecar a otto canali. Speriamo che nel tempo ci siano offerte per comprare scontati più canali, perché la 32Classic MS può fare una grande differenza in registrazione e mixing.










