Una guida pratica che parte dall’esperienza del producer su Live, senza alcuna preparazione musicale, per introdurre i concetti di teoria musicale.
Tradotto perfettamente da Gianluca Russo, il testo di Allen è a dir poco sorprendente e, finalmente, è un approccio pratico alla teoria musicale, partendo da quello che un producer già conosce, cioè il piano roll. La faccenda è semplice: l’autore conduce il lettore alla scoperta della teoria musicale, senza pianoforte o canto, e senza mai sottomettere la produzione alla teoria musicale. In altre parole, il metodo serve per comprendere cosa è stato fatto, in fase di produzione, dal punto di vista della teoria musicale. Ovvio che una volta che si diventa consapevoli di ciò che si è prodotto, la teoria musicale può offrire altre soluzioni inaspettate, aprendo un orizzonte di possibilità mai esplorato. Un estratto del testo, comprendente anche l'indice, si trova a questo link:
La prima parte del testo è dedicato al layout della tastiera, o piano roll, e alla definizione dei semitoni, dei tasti neri e bianchi, i bemolli e i diesis. Per non compromettere il percorso dal producer sulla daw alla teoria, l’autore inserisce esempi reali di Semi e Detune anche sui sintetizzatori di Ableton Live. Un capitolo è dedicato a trovare il Do, un altro alle ottave e relativi rapporti sulla chitarra, poi si passa alla quinta giusta, con un esempio di riff di Power Chord e melodia con inflessioni orientali. Si entra più nella teoria con i capitoli sulla tonalità, sempre con esempi sul piano roll, e relativi pattern di una tonalità, scale maggiori e minori, la mediante la sottodominante e la dominante. Come si traduce tutto questo su Live? Usando lo strumento Scale, con relativi esempi.
Troppo difficile? No, perché Allen introduce l’analisi di alcune canzoni in base al concetto che vuole esprimere. Per esempio per le triadi, viene utile ascoltare Porcelain di Moby, e il gioco è fatto! Chi legge capisce subito qual è il risultato finale:
Quali note suoneranno bene insieme? A questa domanda ci pensano i capitoli sulla successione degli accordi diatonici, i rivolti (per i quali è ripresa Porcelain di Moby) e gli altri accordi, tra cui l’accordo Psycho, usato nell’omonimo film. Fino a qui, chi legge ha compreso le note e la struttura degli accordi e solo ora sono introdotti i numeri romani per denominare gli accordi in relazione alla tonica. Come detto, Allen aggiunge di brani famosi per spiegare quanto fino a quel momento spiegato.
Al capitolo 14 si incontra Daisy di Zedd preso a esempio per spiegare la linea di basso, trovare la tonalità, gli accordi e l’analisi della successione degli accordi.
Si prosegue con la spiegazione delle tonalità minori, rispetto alle maggiori, con relativo pattern della scala minore e le successioni degli accordi diatonici. Quale esempio migliore di Scary Monster and Nice Sprites di Skrillex? L’autore usa il brano perché può essere analizzata sia in tonalità maggiore che minore, nelle diverse sezioni.
Le variazioni della scala minore, con relative scale sono il capitolo successivo, da cui sfocia l’analisi di Noctuary di Bonobo:
Solo questo punto del testo, giunto a pagina 173, viene introdotto il circolo delle quinte. Il brano successivo è Ghost N Stuff di Deadmau5, per la tonalità ambigua e un trucco armonico.
Cosa ce ne facciamo dell’arpeggiatore di Live a questo punto? La risposta è il capitolo sugli stili di accompagnamento, sia per l’arpeggiatore che per la composizione con rivolti. Un esempio interessante è Windowwlicker di Aphex Twin con l’interplay tra linea di basso e accordi:
E’ il momento di inserire la dissonanza e come aggiungerli. L’analisi di Now Way Back di Richie Hawtin è l’occasione per considerare come le note possano interagire con un solo accordo:
Siamo ormai al termine e raggiungiamo la tessitura e la densità, associabili agli aggettivi spessa, sottile, ruvida o morbida. L’esempio è Everything You Do is A Ballon di Boards of Canada:
Il successivo capitolo, spesso il primo in testo di teoria musicale, è dedicato ai modi, non solo con le spiegazioni necessarie ma anche con consigli su come utilizzarli. Si conclude l’analisi con Get Lucky dei Daft Punk, per le diverse soluzioni che contiene:
Conclude il testo un capitolo di introduzione al cromatismo, un’appendice con le successioni di accordi più comuni e il glossario.
Il viaggio è compiuto ed è un gran bel viaggio molto comodo, perché accompagna il lettore dal piano roll, che conosce bene, alle note musicali e agli accordi senza troppe difficoltà. La traduzione è ottima, il contenuto è originale e l’approccio molto pratico, con tanto di analisi di diversi brani. Nel segreto del proprio studio, ogni producer che non abbia mai studiato musica può finalmente imparare i principi della teoria musicale, troppo spesso appannaggio dei soli musicisti con preparazione classica.
Prezzo: € 23,09
Editore: Volonté
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