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UAD AMS DMX 15-80S, delay e pitch shifter anni ‘80 – recensione

Rapporto qualità/prezzo7
Suono9
Facilità d'uso6.9
7.6

In questa release Universal Audio ha introdotto un preamp valvolare della Manley molto caldo nel suono e un multieffetto AMS con un sound assolutamente degno degli anni ottanta migliori.

Se c’è un altro produttore iconico di effetti digitali hardware degli anni ‘80, assieme a Lexicon ed Eventide, questo è AMS. Il DMX 15-80S è la versione digitale di una macchina molto utilizzata negli anni ottanta, uno dei primi processori digitali mai creati (la sua prima versione mono risale infatti al 1978). Anche se al tempo i convertitori erano quello che erano (raramente superavano i 15/16 bit di risoluzione, ma partecipavano a dare colore al suono) e non erano presenti alcune funzioni invece integrate in questa versione plug-in (come il controllo dry/wet), il 15-80S fu utilizzato in così tante produzioni famose da diventare una sorta di marchio sonoro indelebile.

Si tratta fondamentalmente di un delay/pitch shifter con innumerevoli impostazioni e non pochi preset dai quali partire per raggiungere l'effetto finale desiderato. Un breve elenco di artisti che hanno utilizzato questo outboard negli anni d'oro può essere utile a capire quante volte lo avete sentito senza nemmeno saperlo: Nirvana, Brian Eno, Prince, Radiohead, Phil Collins, Paul McCartney, Joy Division... e questi sono solo alcuni dei più importanti.

UAD AMS DMX 15-80S review opinions opinioni recensione andrea scansani audiofader

Controlli

I controlli sono veramente tanti, in più si tratta di un plug-in modulare stereo, dove quindi due canali paralleli possono seguire due percorsi diversi oppure identici, per poi rimanere separati oppure sommarsi alla fine, creando così tante possibilità che perdersi nell'oceano della creatività senza decidersi è un rischio concreto. La prima sezione è dedicata agli input, che possono essere processati in parallelo (a|b) oppure sommati (a+b), ogni canale ha un controllo di gain con relativo led meter e uno knob che controlla il pan. La seconda sezione è dedicata al controllo del delay che può essere impostato direttamente ruotando gli knob oppure digitando il valore desiderato nello schermo led relativo al tempo di delay.UAD AMS DMX 15-80S review opinions opinioni recensione andrea scansani audiofader

In alternativa possono essere anche utilizzati i tasti Nudge Up e Nudge Down oppure la tastiera numerica posizionata in alto a destra sull'interfaccia del plug-in. In più i controlli Regen, posizionati a fianco dei due knob Input Gain, controllano il numero di ripetizioni del delay, in pratica la quantità di feedback di ogni canale. Lo switch Phase Ch.a consente di invertire la fase di questo canale, utile quando si vuole esasperare l'effetto stereo. I due controller VCO sono invece dedicati alle funzioni flanger, phaser, vibrato ecc..., si attivano però solamente quando c'è un delay di almeno 2ms sul canale A o B, inoltre il controllo VCO 2 (che presenta uno shift di fase di 90º) non è presente sull'outboard originale.

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La sezione Pitch Shifter è composta da due knob che regolano di fatto il pitch del segnale processato, molto facile e veloce come concetto: +5 corrisponde all'ottava superiore mentre -5 all'ottava inferiore. Ultimi, ma non meno importanti, sono i controlli relativi al filtro passa basse, alla risoluzione in bit e i due parametri Speed e Depth della sezione Chorus.UAD AMS DMX 15-80S review opinions opinioni recensione andrea scansani audiofader

In prova

AMS DMX 15-80S non è esattamente un plug-in immediato come altri: i controlli sono tanti e piuttosto eterogenei, ci sono così tante cose da poter editare che all'inizio si fa un po' di confusione, ma d'altra parte si tratta di una replica molto fedele di una macchina nata circa quarant'anni fa, quando la comodità non era esattamente una priorità. A ogni modo, una volta che si ha chiaro come destreggiarsi tra i suoi comandi, tutti i dubbi e le perplessità svaniscono, perché il suono è veramente molto bello, caldo, raffinato, etereo e piacevolissimo.

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Il consumo di DSP non è proibitivo (poco più del 10% per ogni 15-80S aperto), e se una impostazione può andare bene per molte parti di un mix si può risparmiare tantissima DSP utilizzando una aux alla quale inviare più voci e/o strumenti, cosa poi abbastanza saggia da fare ogni volta che si può. In particolare l'effetto di doubling sulle voci è fenomenale, con pochi click si ottiene quella sensazione che a volte si ha solo facendo due take della stessa parte di voce, non tutti i plug-in sono in grado di dare questa sensazione così bene e in modo naturale.

Conclusioni

Come per tutti i plug-in UAD, c’è un periodo di DEMO più che sufficiente per capire se questo effetto è ciò che si sta cercando. Il mio consiglio è di provare assolutamente il 15-80S, perché è veramente particolare e può far innamorare, sopratutto i nostalgici dei suoni anni ottanta/novanta. Difficile trovare un altro plug-in di questa qualità e con quel suono che ancora oggi è amatissimo dai sound engineer, senza aver problemi di manutenzione!

PRO

Suono

Versatilità

Colorazione

CONTRO

Prezzo piuttosto alto

 

Universal Audio

Prezzo: € 299