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Tutorial: Merging Anubis, monitor controller

Dopo aver visto come collegare fisicamente e via IP l’interfaccia, dedichiamoci alla programmazione della sezione di monitor controller, scoprendo quanto sia facile aggiungere canali di streaming a piacere!

A differenza di molte interfacce audio, e per garantire la massima flessibilità del sistema, Anubis nasce senza alcuna connessione fisica tra gli ingressi e le uscite virtuali. Il primo passo è quindi creare una prima connessione tra il driver ASIO e le sorgenti che saranno usate per la sezione di Monitor Controller. Accendiamo quindi Anubis, poi il computer e infine avviamo Aneman. Qui dovremmo vedere che sia Anubis che il computer (cioè il driver ASIO) hanno lo stesso colore periferico del cerchio.

Se i colori differiscono, non è possibile collegare ASIO ad Anubis e viceversa. Il problema, spesso, è il mancato riconoscimento del valore di Subnet, che si risolve facilmente seguendo i passi di accensione sopraddetti. Invertire la procedura, accendendo il computer, o collegando il cavo Ethernet ad Anubis, o avviando Anubis dopo il computer, potrebbe dare questi problemi.

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La matrice senza alcun collegamento

Creare gli streaming per monitor controller

Verificato che i colori siano identici, possiamo selezionare entrambi, creando un’area di selezione con il mouse con il pulsante sinistro che comprenda Anubis e il computer, e comparirà la matrice. Tutto quanto si programma in matrice può essere salvato sul computer come un file. Aneman gestisce questi collegamenti, ma non salva le impostazioni di Anubis, per il quale esistono otto memorie dedicate in Settings (Preset), ora richiamabili anche da Ravenna Web App.

Il primo passo è quindi collegare le uscite ASIO a ciò che desideriamo. Per esempio possiamo collegare ASIO Output 1 e 2 a DAW 1 e 2, poiché probabilmente useremo le prime due uscite della DAW per gestire l’output stereo, ma nulla vieta per esempio di assegnare gli Output di ASIO anche agli otto canali AoIP. È sufficiente cliccare sulla casella desiderata che diventerà verde se la connessione è possibile. A questo punto bisogna confermare il collegamento cliccando su Apply Unicast se avete solo Anubis in network.

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L'assegnazione Asio Output ai canali streaming

Prosguendo

Una volta fatto, Aneman crea gli streaming AoIP che possono essere verificati anche alla pagina Session Sinks che si raggiunge cliccando con il tasto del destro del mouse su Anubis e scegliendo Web Service>Advanced. Nel nostro caso troveremo due impostazioni di Web Service, perché abbiamo creato uno streaming ASIO diretto a DAW 1 e 2 e un secondo streaming diretto a AoIP da 3 a 8. Nulla vieta anche di inviare l’output ASIO contemporaneamente a DAW e AoIP, con il limite che ognuna di queste connessioni accetta solo un'uscita ASIO.

Detto in altre parole, in questo caso Anubis permette lo streaming AoIP su 10 canali differenti, da usare poi per le connessioni sul monitor controller. Se fate un errore di connessione, è sufficiente cliccare sul quadrato e apparirà il comando Delete Connection in alto a sinistra. Il numero di canali ASIO in uscita e in ingresso è programmabile da ASIO Driver Panel, con un massimo di 128 ASIO Output e 128 ASIO Input. Per quale ragione abbiamo usato gli streaming per il monitor controller e non abbiamo collegato direttamente un ASIO Output all’uscita fisica di Anubis?

Usando gli streaming possiamo inserirli come sorgente nella sezione monitor controller, potendo quindi controllarne il volume e usando tutte le funzioni a disposizione. Collegando invece un ASIO Output a un’uscita fisica (XLR, Jack, Headphone 1 o 2) perdiamo la funzione di monitor controller: lo streaming sarà immediatamente convertito senza controllo di volume, se non dal computer, cosa altamente sconsigliata.

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Lo streaming DAW visto da Session Sink

I canali AOIP

Apparentemente, in Aneman sembrano esserci solo otto canali AoIP e due per DAW, in realtà questa è la condizione iniziale. Si possono creare infatti altri gruppi di canali AoIP e DAW a piacere, andando su Anubis in Setting e quindi Source. Scorrendo verso il basso la pagina, troviamo la funzione Create New Source (DAW playback e gli ingressi fisici su Anubis o altri convertitori collegati) e Create New Listener (streaming compatibili con Ravenna e AES 67).

Qualsiasi sia l’origine della sorgente, su Anubis si impostano anche i canali, da mono fino a configurazioni complesse a 22.2; passando per tutti gli standard possibili e immaginabili, compreso Dolby Atmos. In pratica scegliendo il formato, si generano tutti i canali su Aneman necessari per il collegamento. La creazione di questi canali parte sempre da Anubis, che si integra quindi nella programmazione di Aneman. Il cestino accanto alla nuova Source creata su Anubis permette di cancellarli in un sol colpo; mentre Aneman si aggiorna in tempo reale in base allo stato delle sorgenti di Anubis.

Una volta creati i canali, ricordatevi di salvare il preset su Anubis.

Monitor controller

Siamo finalmente arrivati alla sezione di monitor controller. Anubis nasce con alcune impostazioni di fabbrica, sempre eliminabili a piacere, e la possibilità di creare altri setup di monitor controller legati a Speaker, Headphone o Cue (per quest'ultimo dedicheremo un tutorial a parte). Anche in questo caso nulla è preordinato; creando un nuovo set di monitor controller si può decidere se richiamarlo con i pulsanti Speaker A e B, Headphone 1 e 2, e con i virtual key da 1 a 4.

Ciò significa che, usando i virtual key, è possibile arrivare a ben sei setup di monitor controller differenti tra loro! In base al tipo di setup, si raggiungono anche le funzioni previste, perché non tutte le possibilità sono accessibili a questi differenti set di monitoraggio. Sulle uscite cuffie non sono previste al momento le funzioni di Solo, Mute e Polarity, Ref, Dim, Max Level e scelta della sorgente indipendente. È invece stata inserita, per cuffie, la funzione Crossfeed e la possibilità di multi instance.

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Con il nuovo firmware si possono rinominare le sorgenti e i setup di monitor

I virtual key sono richiamati direttamente dal display di Anubis, con colori differenti. Per ogni setup, occorre stabilire la connessione, cioè scegliere l’uscita fisica da indirizzare. Con l’ultimo aggiornamento, inoltre, è possibile rinominare qualsiasi sorgente cliccando da Aneman su Anubis con tasto destro Web Services > Ravenna WebApp, richiamabile anche da un tablet collegato alla rete, inserendo l’indirizzo IP di Anubis che si ricava facilmente aprendo la pagina web sul browser del computer. Per attivare le sorgenti, è sufficiente cliccare sul loro nome e il box diventerà grigio chiaro per definire l’attivazione.

Se qualcosa non funziona su Anubis

Programmando Anubis, può capitare di non riuscire a richiamare una serie di parametri su Monitor o Source; specie se queste sono state precedentemente programmate in modo differente. Nulla di grave: la soluzione più veloce è cancellare la Source o il Monitor e crearlo da zero.

Conclusioni

Merging Anubis, come anche i convertitori Hapi e Horus, hanno una flessibilità unica, sconosciuta nell’ambiente del recording e del mastering. Si può espandere, ridurre, cancellare, creare qualsiasi flusso di segnale da e per computer. La sezione monitor controller sta crescendo molto bene e permette di creare setup differenti con grande precisione. Portare con sé un eccellente convertitore con i setup già memorizzati e impostati per gli studi dove lavora? Il sogno di ogni sound engineer, e il tutto con un solo cavo Ethernet. Il futuro si vede da qui!

 

Leggi qui il tutorial dedicato all'istallazione e alla risoluzione dei problemi su Merging Technologies Anubis a cura di Luca Pilla.

Leggi qui il test di Merging Technologies Anubis a cura di Luca Pilla.

Allegati

FileDescrizione
pdf 13 Tutorial Merging Anubis