La seconda edizione del testo dedicato al mondo della ripresa microfonica arriva anche in edizione italiana, grazie all’impegno dell’editore Volontè.
Chiarisco subito, per la trasparenza dovuta ai lettori di Audiofader e SMStrumentiMusicali, che ho un potenziale conflitto di interessi per questa recensione, essendo stato incaricato di tradurre il testo dall’inglese all’italiano. E’ stato uno dei lavori più interessanti che ho avuto negli ultimi anni, perché quando ci si approccia a una traduzione di un testo così ampio, ci si chiede sempre a chi andrà in mano. La prima preoccupazione è stata trovare il linguaggio adeguato che andasse bene tanto ai professionisti che a chi si sta avvicinando a questo argomento, discusso in altre decine di testi simili fin dal secolo scorso ma talvolta troppo tecnici e senza una reale applicazione sul campo. La soluzione è stata un compromesso: usare i termini inglesi, spiegando il concetto in italiano, e adattare una serie di aggettivi, circa la qualità del timbro, che sono più facili da cogliere nella lingua inglese che in quella italiana. Lo scopo è accompagnare il lettore meno esperto nella terminologia specifica dei microfoni e, comunque, proseguire nell’approfondimento dei temi più specifici per il professionista, che comincia anche ad affacciarsi sul mondo della ripresa immersiva.
Mic It! è un testo che mette al centro la ripresa microfonica e le sue tecniche, con la finalità chiara e sempre raggiungibile, di ottenere il miglior suono possibile, così da elaborarlo al minimo in fase di mix. Chiunque abbia avuto a che fare con tracce registrate male, sa quanto difficoltà ci sia a migliorare la traccia che, purtroppo, non sarà mai così buona come se fosse registrata al meglio in studio di registrazione e da un professionista.
Qui potete trovare l'indice, con l'estratto messo a disposizione dall'editore.
In oltre 500 pagine, ampiamente illustrate, Ian Corbett introduce tutti i concetti di base del suono, con il primo capitolo che è necessario imparare a memoria se si vuole entrare nel mondo dei professionisti (Nozioni di base del suono). Già dal secondo capitolo (Un buon sound) si entra nel vivo: cosa definisce un buon suono, come riconoscerlo, quali sono le sue caratteristiche? La concentrazione di concetti utili in queste pagine è spesso illuminante per chi comincia. E’ anche il momento di introdurre uno degli aspetti migliori di questa opera: i file audio da ascoltare sul sito a questo indirizzo: l’autore ha disseminato esempi audio ogni volta che esprime un concetto, una tecnica di ripresa, un esempio o qualsiasi altra caratteristica di una ripresa o di un microfono. Sono centinaia di file audio che permettono al lettore di capire realmente di cosa si sta parlando e, soprattutto, sono fantastici per allenare il vero ascolto critico, concentrandosi su quelle caratteristiche del suono che sono esposte nelle pagine. Senza ascoltare gli esempi audio, il testo mantiene una bella validità circa i concetti di ripresa, ma associando gli esempi audio si rafforzano le idee e si impara a capire a quale risultato si deve pervenire, usando microfoni e tecniche di riprese. Poter contare su un confronto reale tra quello che si ottiene nel proprio studio e ciò che si raggiunge professionalmente, è un valore aggiunto di altissimo livello. Ovviamente senza testo è impossibile capire quale sia lo scopo dell’esempio audio, per cui è inutile ascoltare gli esempi audio, accessibili gratuitamente, senza il testo. Vi garantisco che passerete ore ad ascoltare gli esempi audio, perché Corbett non si è limitato a pochi secondi di audio, ma a intere sezioni di song lunghe a volte oltre un minuto.
Due sono i capitoli dedicati alle caratteristiche dei microfoni, che esplorano i diversi tipi di microfoni e le loro caratteristiche sul timbro, compresa la risposta fuori asse che troverete spesso citata nel testo, quando si parla di rientri. I due capitoli sono tecnici ma hanno un limite, che è poi quello dichiarato fin dall’inizio dall’autore: non sono quasi mai citati i microfoni di riferimento, se non nelle interviste finali. Una scelta che non condividiamo appieno, perché soprattutto per chi inizia può essere utile agganciare un certo modello di microfono, universalmente riconosciuto come esempio, con una tecnologia o una caratteristica. Non troverete quindi liste di microfoni o indicazioni sugli acquisti. Un po’ più di coraggio avrebbe reso completo il testo.
L’autore introduce anche i fondamenti di equalizzazione, nel quinto capitolo, l’immagine stereo (sesto) e l’unione di tutte le tracce registrate (diciottesimo capitolo, Unire il tutto) con una serie di consigli preziosi e validi per lavorare in fase di mix. Una ventina di pagine sono dedicati agli array di microfoni stereo, con le tecniche più conosciute e impiegate, e introduce anche le tecniche di ripresa per l’audio immersivo. Ho apprezzato molto il capitolo sull’effetto di prossimità, dove si torna a parlare di cosa cattura realmente il microfono nelle sue posizioni e come usare a proprio favore le caratteristiche delle tecniche di ripresa e dei microfoni. Prima di passare ai capitoli dedicati alla ripresa, viene spiegato anche cos’è una sala di registrazione, soprattutto dal punto di vista acustico. Corbett non disdegna di entrare nel dettaglio della registrazione casalinga, proponendo schemi e soluzioni pratiche per correggere l’acustica e ottenere il risultato.
Siamo solo a metà del libro: da qui cominciano i capitoli dedicati alle tecniche di registrazione per le voci, la ripresa della batteria, con un capitolo dedicato alla sua intonazione, la registrazione di chitarre, bassi e tastiere, archi, fiati, ottoni e percussioni. Per ogni strumento c’è la spiegazione della migliore tecnica di ripresa e un accenno, importante, all’equalizzazione per correggere alcuni colori del suono. Ricordiamoci che ogni paragrafo ha il suo esempio audio, per cui si ascolta sempre il risultato a cui tendere. Poiché siamo in studio di registrazione, un capitolo è dedicato alla configurazione della sala di ripresa, introducendo gobo, barriere acustiche, diffusori, schermi e iso booth. Per chi ci cimenta con la ripresa orchestrale, c’è un capitolo intero che prende in considerazione gli array, gli outrigger, la ripresa del riverbero e del pubblico, oltre che alla disposizione ipotetica di una big band jazz in concerto e in studio. L’ultimo capitolo è dedicato all’audio per il video, cioè il mondo del cinema e della televisione, che ha strumenti e obiettivi diversi. Se non conoscete questo mondo, il capitolo Audio per video è un’ottima introduzione.
Le ultime pagine sono dedicate alle interviste a nove professionisti, sollecitati a rispondere a una serie di domande per la scelta del microfono, le posizioni e l’esperienza acquisita. Qui sì che leggerete nomi e cognomi dei microfoni. La lista degli intervistati: Lenise Bent, David V. R. Bowles, Joel Hamilton, Kerry-Anne Kubisa, Wes “Wesonator” Maebe (la mia preferita), Matt Ross-Spang, Mark Rubel, Catherine Vericolli, Paul “Willie Green” Womack.
Mic It! è un’opera universale che anche tra molti anni manterrà lo stesso valore dei concetti espressi, perché l’arte della ripresa ha una teoria consolidata, qui ben esposta e chiara, che può diventare arte solo dopo che la si conosce a perfezione. L’integrazione con gli esempi audio è il valore aggiunto unico del testo: potete acquistare anche altri libri sull’argomento, ma non troverete questa completezza che permette a Mic It! di diventare un vero e proprio corso, anche autonomo, sulle tecniche di ripresa. L’unico neo è l’assenza di citazione dei microfoni in commercio, se non nelle interviste. Vero è che non è difficile scoprire quali siano, ma per chi comincia è importante avere intanto un primo riferimento. Ciò nonostante, Mic It! è entrato subito in molte accademie, corsi e scuole italiane come testo di riferimento. Non posso esprimermi sulla traduzione, che lascio al lettore giudicare. Dopo mesi che ho convissuto con la traduzione, posso solo testimoniare la bontà del progetto editoriale e la validità in futuro di un testo simile, autorevole e preciso, senza essere prolisso nella teoria o in dettagli di poco conto. Considerata la qualità dei contenuti e gli esempi audio, il prezzo di vendita è ottimo!
Se volete sapere come usare il vostro unico microfono, Mic It! è il testo adatto per apprendere l’arte e la scienza della ripresa.
Info: Volontè
Prezzo: € 32,90
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