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Arturia FX Collection 6: il lato ipnotico del mix e del sound design - Review

Rapporto qualità prezzo9
Suono9
Facilità d'uso9
Arturia FX Collection 6 è un bundle ricco di plug-in adatto a tutte le fasi di produzione, compreso il mastering. I nuovi Pitch Shifter 910 e EFX Ambient aggiungono potenza al bundle, con una menzione d'onore per EFX Ambient, sorprendente per i risultati.
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Arturia prosegue ad arricchire la collezione di plug-in per mix e mastering con due new entry inedite: un pitch shifter ispirato a Eventide 910 e un plug-in per la creazione di paesaggi sonori. Diamo il benvenuto a Pitch Shifter 910 e EFX Ambient.

 

La versione 6 è ormai diventata adulta, con ben 39 plug-in, alcuni dei quali vanno oltre alla sola emulazione. La filosofia della collection vede tre aree tematiche: plug-in per la trasformazione del suono, con classici effetti che vanno dai riverberi ai filtri e alle modulazioni, di cui fa parte anche questo ultimo Pitch Shifter; plug-in per migliorare il suono, che comprende compressori, riverberi, delay e saturatori, per arrivare alla finalizzazione con emulazioni di preamp, plug-in dedicati al trattamento del bus, eq e registratori a nastro.

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Arturia FX Collection 6: come sono suddivisi i diversi plug-in per funzione

 

La versione 6 vede incorporati alcuni plug-in già usciti singolarmente (Mix Drums, Tape J-37 e Bus Transient) a cui si aggiungono gli inediti Efx Ambient e Pitch Shifter 910. Arturia ha arricchito la collection con ben 134 nuovi preset, distribuiti su 24 effetti, migliorando il browsing, arricchendo i metadata, inserendo commenti. In particolare, sono stati rivisti i seguenti effetti: Efx MOTIONS, Efx FRAGMENTS, Efx REFRACT, Rev INTENSITY, Delay TAPE-201, Dist COLDFIRE, Rev LX-24, Rev PLATE-140, Rev SPRING-636, Tape J-37, Tape MELLO-FI, Pre 1973, Chorus DIMENSION-D, Chorus JUN-6, Delay ETERNITY, Dist TUBE-CULTURE, Comp FET-76, Comp TUBE-STA, Comp VCA-65, Comp DIODE-609, Delay BRIGADE, Filter MS-20, Pre V76, Pre TridA.

I tre plug-in già presentati in passato, sono spesso indispensabili nel mix. Bus Transient è un transient shaper con controlli in tempo reale per la gestione dell’attacco e del sustain, applicabile su tre bande di frequenze programmabili a piacere, dotato di visualizzazione in tempo reale del rapporto tra transiente e corpo del suono, e integrato con un clipper e un controllo di tono.

 

Tape J-37 è una delle migliori emulazioni del registratore a nastro Stude J-37, che permette di ottenere equalizzazioni, saturazioni e i classici effetti di rallentamento, stop, accelerazioni su nastro. Arturia ha aggiunto anche un eq a tre bande, da applicare prima o dopo il registratore, parametri di calibrazione che influiscono sull’instabilità della meccanica di trasporto e sul rumore, e un delay da trattare con un HPF. Tape j-37 permette di scegliere tra quattro modalità timbriche in base al nastro e alla calibrazione, inserire distorsione. Pochi controlli ma molta flessibilità.

 

Mix Drums è stato uno dei plugin che più ha fatto parlare di sé alla sua uscita, sviluppato con il produce Emre Ramazanoglu, perché non emula alcun plug-in ma racchiude una serie di tool molto utile per mixare tracce drum. Distorsione parallela, clipping, gestione delle basse frequenze indipendente da Mid/High, tape delay e balance tra due bande, è facile da usare e consente di intervenire pesantemente sul timbro grazie agli shaper sull’attacco e sul corpo e alla scelta della saturazione tra digitale e analogica.

 

Pich Shifter 910

Ispirato chiaramente all’Eventide Pitch Shifter H910, che è diventato nel tempo uno standard, come effetto, per la voce. Uno dei trucchi era usarne due, mettendone uno completamente a destra e uno completamente a sinistra, lasciando la voce al centro. Il plug-in di Arturia emula questo trucco con la modalità Vocal Mode.

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Arturia Pitch Shifter 910 in modalità Advanced, con i parametri al di sopra della finestra principale

Senza dubbio Pitch Shifter entrerà di diritto nei plugin in mix per la voce ma non solo. Alcuni preset sono eccellenti, come Classic Delays, che riporta immediatamente agli anni ’90 per le sue sonorità molto dance. Dual Drive satura la voce in modo naturale sdoppiando la voce con il pitch shifter pronta per il mix finale. Da provare subito Wide Lift, che vale l’intero plug-in, o Classic Unison più compatto. Far West Chorus processa la voce con un sound analogico classico. I preset con note trasposte ricordano ovviamente i limiti della tecnologia dell’epoca e sono da usare più dal punto di vista artistico che come mix. In generale Pitch Shifter è facile da programmare, anche se si tende a spostarsi con il mouse sul valore di Pitch senza risultati, perché occorre agire sul parametro Pitch di Shifter. Drive va usato molto poco, o si entra presto nella distorsione dal carattere tipicamente Arturia, quindi molto brillante e piuttosto granulosa se si esagera. Il link tra Pitch e Formant è molto efficace per emulare una voce femminile o maschile, a patto di rimanere all’interno dei quattro semitoni, oltre la quale parte l’artificialità del timbro. Viene in aiuto il bilanciamento del mix con Output, che permette di spostare indietro la voce shiftata e nascondere la sua originale, senza far venire meno l’effetto. Abbiamo quasi sempre preferito usare Voice Mode in Dual Mode, con uno spread molto aperto per lasciare la voce originale al centro e ampliare il panorama stereo. Geniale l’idea di umanizzare il vibrato, che permette di ottenere una modulazione sul pitch molto naturale. Peccato che la Speed sia solo un valore in Hz: non è sincronizzabile al tempo della DAW a differenza del Rate del Delay. In generale, i migliori risultati si hanno con solo il 30% del segnale processato, ma qui non c’è una regola, essendo arte del mix. Presente anche la possibilità di immettere le note con la tastiera via MIDI.

EFX Ambient

Nato soprattutto per creare soundscape, mette a disposizione sei modalità con due macro per gestire più parametri, associati ai parametri di Tone e Space. Tutte le modalità hanno un parametro di pitch shifting, che cambia però in base alla modalità: granulare per Woven, Reflect e Sunken e FFT per Codec, Siren e Organist.

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EFX Ambient, la finestra principale del plug-ing

 

EFX Ambient, che si sposta perfettamente con frasi di synth percussive o loop percussivi, ma anche suoni metallici e sempre percussivi. Dategli un input qualsiasi ed EFX Ambient lo trasformerà in qualcosa di epico e cinematico. EFX non è un plug-in di riverbero, ma crea invece ambienti sempre in movimento rendendo subito interessante qualsiasi suono: l’idea di modificare immediatamente il timbro e lo spazio è fantastica e riduce il tempo di programmazione a pochi secondi. Reflect richiama spazi digitali profondi, con il reverse del suono originale, creando quasi un tappeto intonato alla linea percussiva. Woven si sposta più sulla creazione del pad intonato alla frase, senza necessita di inserire la tonalità corretta: più Space aumenta, più sparisce l’attacco del suono originale a favore delle armoniche prodotte. Arturia associa Woven a un shimmering realizzato con registratore a nastro. Siren si sposta maggiormente verso le risonanze naturali del suono originale. Organist introduce un delay sul suono sintetizzato ma anche una serie di armoniche, più simili ai drawbar di un organo, dipendenti dal suono originale. Codec è il più digitale di tutti, più chiuso e compatto rispetto alle altre modalità, perché di fatto processa il suono con una degradazione Lo-Fi. Sunken ci è parso il più liquido di tutte le modalità. Bene ha fatto Arturia a tenere Reflect per primo, perché è quello più suggestivo. EFX Ambient è il plug-in perfetto per qualsiasi installazione tridimensionale, sia visiva che uditiva, e ci ha ricordato alcune esperienze vissute a New York in esposizioni dedicate alla sensorialità uditiva e visiva.

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Arturia EFX Ambient in modalità Advanced

Non appena si comincia a gestire la matrice di modulazione, EFX Ambient diventa uno strumento di sound design potentissimo, capace di inserire una serie di eventi o di modifiche al suono che possono poi essere automatizzate, affidate a generatore di funzione, a un sequencer a step, a una funzione random e all’envelope follower. Ottima la possibilità di poter decidere la sorgente dei quattro slot, che possono anche essere identiche. Il collegamento alla destinazione è facile: si trascina il simbolo sul parametro che si vuole modulare. Non c’è alcun limite nel numero di destinazioni per la stessa sorgente, la quale può essere destinataria tutti i quattro modulatori, ognuno con la propria intensità. Se si cambia modalità, la matrice di modulazione viene conservata, permettendo di ascoltare diversi risultati. Gli unici parametri non modulabili sono il filtro input, per definire la parte di suono da cui derivare il resto, il pre delay e la soglia del ducking, che consente di controllare il livello del suono sintetizzato in base a quello della traccia originale. Le due Macro, che corrispondono a Tone e Space, ma non è detto che debba essere sempre così, si realizzano ancora una volta spostando direttamente il simbolo a croce (che si evidenzia passando con il mouse su 1 o 2 relativi a Macros, sul parametro desiderato. Le due Macro possono essere assegnate a un qualsiasi controller MIDI, aprendo quindi la strada a interazioni in tempo reale.

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Arturia EFX Ambient: la programmazione del sequencer come sorgente di modulazione

 

In prova

Posto che FX Collection 6 è un bundle molto creativo che copre tutte le istanze di produzione, dal sound design al mastering, i due nuovi plug-in aggiunti, oltre ai già noti Mix Drums e Tape J-37, vanno a coprire un segmento importante nel mix (Pitch Shifter 910) e soprattutto nel sound design di landscape e ambient. Pitch Shifter 910 mantiene le promesse e allarga il campo di applicazione verso l’armonizzazione, grazie al parametro Formant, e all’esplorazione più selvaggia con le modulazioni e la distorsione. Utilizzato per lo scopo per cui è nato, cioè l’emulazione di Eventide H910  , lo reinterpreta per una maggiore facilità d’uso su qualsiasi traccia del mix, senza tradirne la tradizione di tutti questi anni. Il delay “intonato”, il vibrato programmabile e il Voice Mode ne fanno un plug-in adatto a trattare qualsiasi traccia, quando si tratta di raddoppiare la sua presenza e renderla più corposa. L’aspetto migliore di Pitch Shifter 910 non è solo la programmazione più creativa ma anche il suo suono: rimanendo sotto il 30% in Mix, e anche molto meno, il blend tra suono originale e processato è talmente coerente che non vi sembrerà di aver applicato un effetto: il suono processato è parte integrante dell’originale. Occorre andare molto più avanti nella sperimentazione e non fermarsi alla sola voce. Provatelo su bassi, pad, pluck, strumenti percussivi, rullanti, casse e chi più ne metta. Vi basta un plug-in come questo per rendere personalissimo il mix.

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Arturia EFX Ambient: una delle tante possibilità di programmazione del generatore di funzioni per le modulazioni

EFX Ambient è a dir poco ipnotico e psicadelico. Inizialmente lo si sottovaluta: due soli controlli, tutto qua? Non appena si cambiano le modalità, si aumenta Space, si gioca sul timbro e si rimescolano le carte con il rapporto wet/dry, EFX Ambient esplode nella testa per l’immediata dipendenza dal suono che produce. Lo abbiamo quindi esplorato in lungo e in largo per apprezzare una delle migliori interfacce per la creazione di modulazioni tra i parametri e, non solo, per l’eccellenza nella programmazione delle sorgenti di modulazioni, che vanno ben oltre a singolo modulatore. EFX Ambient è un party incredibile per il sound designer: tocchi qualcosa, moduli dell’altro, accatasti più sorgenti sulla stessa destinazione e il suono continua a cambiare, senza mai essere noioso, digitale o scontato. Pur non essendo un riverbero, crea spazi immensi (ci ha ricordato un Lexicon 300) e trasforma anche il più standard click in cosmo di suoni. Dei due, EFX Ambient è senz’altro il più originale, quello su cui puntare per il sound designer che deve creare paesaggi sonori lunghi, ritmici, cangianti e soprattutto nuovi.

Conclusioni

Arturia FX Collection 6 vale tutti i soldi spesi per la quantità di plug-in e per la qualità degli stessi. Se Pitch Shifter 910 espande le capacità del classico effetto che ha fatto la storia, senza però tradirne il suono vintage, EFX Ambient è sorprendente, facilissimo da programmare e personalizzabile a tal punto da diventare una tavolozza di colori unici per paesaggi sonori. Un lavoro spettacolare che merita di essere provato per chi lavora nel cinema, nella pubblicità e nella musica!

Pitch Shifter 910
Pro
Suono classico
Formant
Flessibile
Contro
Vibrato non in sync con la DAW

EFX Ambient
Pro
Suono ipnotico e perfetto per paesaggi sonori
Programmazione delle modulazioni
Macro controllabili via MIDI
Sei modalità di elaborazione
Contro
Nessuno

Per info:www.arturia.com
Prezzo: € 499