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Test: Tube-Tech Mic-Pre PM1A, valvole mobili

Rapporto qualità/prezzo8.5
Costruzione9
Suono9
Facilità d'uso9
8.9

Il marchio danese ed il suo artefice John Petersen da oramai un quarto di secolo invade i migliori studi di registrazione del globo terracqueo con i suoi famosissimi compressori ed equalizzatori valvolari di color blu. Un'eccellenza che ora Tube-Tech ripete in chiave più compatta e trasportabile, lasciandone invariata la qualità

Se più di 20.000 unità sono state vendute in 25 anni di attività; se un prodotto che annovera tra i suoi più accaniti sostenitori personaggi come Kanye West, Al Schmitt e Joe Chiccarelli; se montagne di rack di blu intenso affiancano i mixer nei live di Stevie Wonder, Rolling Stones, Aerosmith, Muse; se tutto ciò, dicevamo, vi sembra cosa di poco conto, allora possiamo pure trascurare il fatto che Tube-Tech rappresenti una delle poche e consolidate eccellenze a livello mondiale nel mondo della produzione musicale: le sue rivisitazioni di classici valvolari come l'equalizzatore Pultec o il compressore Teletronics LA2A, reincarnatesi rispettivamente negli eq Tubetech PE1C e compressore CL1B, sono solo la punta di diamante di un'offerta sempre più ampia di outboard hi end, in cui il tratto distintivo è lo stadio di amplificazione rigorosamente valvolare.

Sensibile ai cambiamenti di mercato ed alle esigenze della produzione moderna, in cui la mobilità ed i limiti di spazio degli studi dettano legge, Tube-tech ha recentemente aggiunto alla sua linea la serie RM, un sistema modulare simile al formato 500 di Api, con in/out XLR e DB25 posti su retro, e tuttavia più grande (19,5 x 44,5 x 36 cm) data la necessità di elargire un voltaggio adeguato alle valvole che amplificano ogni singolo modulo e non scendere a compromessi sulla qualità del suono finale.

Tube-Tech pm1a preamp rack outboard hardware studio audio pro test recensione mattia panzarini effetto note audiofader

I moduli della serie RM ripropongono quindi fedelmente le loro controparti rack, per l'esattezza al modulo PM1A (mic preamp) corrisponde il pre a rack MP2A, all'eq EM1A corrisponde il modello a rack PE1C, infine al compressore CM1A corrisponde il (mitico) CL1B.

Per la prova del suddetto sistema Serie RM è giunta in studio, con grande gaudio per chi scrive, uno chassis completamente fornito di tutti i suddetti moduli in duplice copia, ovvero due channel strip (pre+eq+comp): una soluzione impegnativa in termini economici ma in grado di regalare emozioni e risultati così autorevoli che crediamo sia difficile poter riscontrare altrove in una così compatta dimensione; abbiamo ritenuto in ogni caso che fosse opportuno trattare il “mostro” in questione dedicandogli tre differenti articoli, ognuno per ogni singola unità, partendo dal pre PM1A.

Tube-Tech PM1A sotto analisi

Il pre microfonico e D.I. PM1A è basato, come già si è detto, sul progetto del modello MP1A ma propone ulteriori features ed un timbro più trasparente rispetto alla sua controparte a rack, lasciando tuttavia immutato il classicissimo colore blu, ormai imprescindibile segno di riconoscimento dei prodotti Tube-Tech. Le sue dimensioni sono considerevolmente maggiori rispetto ai moduli per formato API: in altezza misura 17,6 cm, in larghezza 5 cm ed in profondità 22 cm; il peso è di 0,9 kg.

Il modulo è composto internamente da un trasformatore in ingresso (Lundahl) regolabile a step-up di +10 db per scatto (da 20 a 60 dB), da uno stadio di preamplificazione a doppa valvola controllato a sua volta da un potenziometro a steps da -10 a + 10 dB, da un amplificatore in uscita sempre a doppia valvola ed infine da un trasformatore in uscita (static screen).

Per l'input microfonico è previsto un selettore di impedenza a 600/1200/2400 Ohms (feature utilissima in caso di microfoni a nastro), un pad di attenuazione a – 20 dB e il selettore +48V per la phantom. Sul pannello frontale si trovano poi i selettori per il filtro passa alto (settato a 20 e 40 Hz) e per l'inversione di fase. Una spia rossa segnala gli input in overload. In fondo al modulo è posizionato l'ingresso jack sbilanciato ad alta impedenza che pone il segnale direttamente dopo il circuito del trasformatore in ingresso: il range di gain per il segnale d.i. va da +10 dB a + 60 dB.

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L'interno del preamp PM1A

In prova

C'è una sorta di timore reverenziale quando ci si approccia ad una struttura modulare compatta ma che rappresenta il corrispettivo di una torre rack alta un metro e mezzo contenente il meglio della produzione Tube-Tech, e viene da chiedersi se davvero l'azienda danese sia stata in grado di replicare i suoi cavalli di battaglia di sempre in spazi così ridotti. Senza anticipare ciò che avremo modo di esporre ulteriormente per i moduli eq e comp, ma analizzando coesamente il sistema modulare RM, si può tranquillamente asserire che nulla è stato sacrificato rispetto alla qualità dei prodotti a rack Tube-Tech: in altri termini, ci troviamo dinanzi ad uno dei più convincenti concentrati di tecnologia audio, in una soluzione di massima qualità che si addice tanto allo studio di registrazione quanto ad una situazione di mobile music production.

Per quanto concerne il preamplificatore, il suono risulta neutrale pur mantenendo un tocco di calore, non invadente, dato dall'amplificazione valvolare; il segnale audio, qualunque esso sia, viene riportato fedelmente senza colorazioni o enfatizzazioni, con transienti precisi e una risposta in frequenza molto ben bilanciata; anche con gain molto alti, intorno ai 70 dB, il preamp restituisce una trasparenza inaspettata per una unità valvolare.

Tube-Tech RM8 rack outboard hardware studio audio pro test recensione mattia panzarini effetto note audiofader

Il rack Tube-Tech RM8

Nella pratica abbiamo testato il preamplificatore su molteplici fonti audio, sia in ripresa microfonica che tramite D.I. ed i risultati sono stati ottimi (o per meglio dire esaltanti) in ogni circostanza. Sulle registrazioni di voci maschili e femmili o strumenti acustici (batterie, chitarre, etc.) si apprezza la trasparenza e la ricchezza di tutta la gamma sonora. L'ingresso ad alta impedenza per i segnali sbilanciati ci regala una D.I. di lusso, che consente di avere una presa diretta sul basso elettrico maestosa e chitarre elettriche perfette da re-ampare o da mandare al plug-in di turno. Chi si aspetta un suono più tipicamente valvolare, e pertanto più colorato, dalla sola unità preamp in questione potrebbe rimanere deluso.

Lo stesso Petersen, creatore dei prodotti Tube-Tech, dichiara che il suono del preamp nella sua incarnazione modulare è più neutro di quello prodotto dal modello a rack: a nostro avviso questa scelta è perfettamente coerente e lungimirante; chi opta per la soluzione modulare difficilmente non affiancherà al preamp almeno un eq o un comp modulare, questi ultimi due invece più colorati del pre, ed anch'essi valvolari. Se il pre non fosse così neutrale la somma delle parti porterebbe ad un risultato eccessivamente carico della componente valvolare e delle sue enfatizzazioni estreme (transienti più sfumati, basse e alte in evidenza a scapito dell'intelligibilità delle medie frequenze): un plauso pertanto a questa scelta.

Da sottolineare infine la totale assenza di rumore, anche a gain elevati.

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Conclusioni

Prendere in considerazione l'acquisto di un modulo preamp Tube-Tech PM1A significa sposare in toto la filosofia della serie modulare RM - pur esistendo anche l'opzione del mini chassis a due moduli- e dunque optare per moduli compattissimi che propongono la medesima qualità delle ben più ingombranti controparti a rack in un unico chassis dall'ingombro ridotto, il quale consente l'inserimento di un totale di ben otto unità tra pre, eq e comp. Significa pertanto poter disporre di due channel strip complete (avendo oltretutto ancora due slot liberi a disposizione) di superba fattura e qualità sonora da poter trasportare ovunque senza problemi di ingombro o da inserire in studio occupando pochissimo spazio: una scelta in linea con le attuali esigenze di produzione musicale.

Certo la soluzione modulare completa ha un costo complessivo decisamente elevato, eppure da un lato non si può trascurare che le controparti rack costerebbero comunque di più, dall'altro lato non sapremmo indicare un differente prodotto delle medesime dimensioni in grado di offrire la stupefacente qualità senza compromessi a cui Tube-Tech ci ha da sempre abituati.

PRO

Qualità sonora superba

Medesima resa e qualità rispetto al modello a rack

Ideale per la produzione mobile o per home studios dalle dimensioni ridotte

CONTRO

Mancanza di un selettore mute

 

INFO

M.Casale Bauer