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Test: Slate Media Technology Raven MTi2, una svolta nei controller touch?

Rapporto qualità/prezzo8
Costruzione8
Facilità d'uso6
7.3

Steven Slate propone la seconda versione del celebre Raven, controller multitouch su schermo da 27 pollici

Pensato per semplificare e abbattere ogni tipo di limitazione data da mouse e tastiera ed incrementare la velocità di lavoro in fase di mix, Raven MTi giunge alla seconda versione. Prodotto dal team di lavoro della sezione audio pro dell'azienda fondata da Steven Slate, Raven MTi2 è un controller multitouch su schermo da 27" con risoluzione 1920x1080 px (il classico full HD) compatibile con Avid Pro Tools 10 e successive (al momento solo per Mac OS X), Logic Pro X, Steinberg Cubase 8, Steinberg Nuendo 7, Ableton Live 9, PreSonus Studio One 3, Motu Digital Performer 8 e 9 in ambienti Windows e Mac OS X.

 

Apertura Raven MTi2

Hardware

Raven si presenta come un'unica struttura compatta, adattabile a quasi tutti i piani di lavoro: la struttura è composta da uno schermo 27" in qualità full HD e un cavalletto regolabile posto nel retro dell’unità per regolare l'inclinazione dello schermo e adattarlo alla desk sulla quale si lavora (facendo però attenzione a non esagerare, poiché un eccessiva inclinazione non permette di vedere in maniera chiara e distinta lo schermo). All'interno della confezione all'acquisto, l'utente troverà in dotazione anche:
un cavo audio minijack,
un cavo video VGA,
un cavo USB, un panno in microfibra e uno spray per la pulizia dello schermo.

L'inclinazione del monitor è regolabile

L'inclinazione del monitor è regolabile

Le connessioni posteriori dello schermo

Le connessioni posteriori dello schermo

L’interfaccia

L’interfaccia grafica di Raven MTi2 si presenta a prima vista come piuttosto semplice e intuitiva. È composta principalmente da dei layer (che all’interno del software sono chiamati Rack) richiamabili tramite shorcut rappresentati sullo schermo con una breve descrizione. Ogni Rack può essere personalizzato secondo le proprie esigenze e in base alla tipologia di lavoro che si sta svolgendo (recording, mixing, mastering); in più, nelle finestre di mix (nello specifico è stato provato su DAW Avid Pro Tools 12), i fader e i vari controlli presentano delle semplificazioni e degli schorcut integrati, pensati per semplificare le azioni di routine della macchina.

 

Ben dieci punti di touch contemporanei a disposizione dell'utente

Ben dieci punti di touch contemporanei a disposizione dell'utente

In prova

Anche se l’utilizzo del Raven può sembrare facile e intuitivo, la configurazione richiede minuziosa attenzione e sbagliare qualche passaggio può influire negativamente sull’utilizzo del controller stesso e della DAW.
È richiesta innanzitutto l’installazione dei software di gestione e calibrazione dello schermo, grazie ai quali è possibile anche personalizzare le aree di touch e le loro funzionalità. Una configurazione necessaria, ma piuttosto macchinosa e complicata, anche perché non basta collegare Raven MTi2 via USB e farla riconoscere come una superficie di controllo, ma anche tarare le funzioni da far eseguire al multitouch (come ad esempio far coincidere a mano gli angoli del fader dello Slate, con quelli della DAW). Momento importante forse più della calibrazione, è il trovare la corretta posizione di inclinazione dello schermo per evitare di affaticarsi in fretta; il lavoro di mix come sappiamo è una fatica mentale e fisica che si protrae per ore, quindi (nostro consiglio) massima attenzione e cura anche in questo primo passaggio.

Dopo aver posizionato lo schermo, si avvia il software di gestione di Raven, si avvia Pro Tools e dopo aver tarato e calibrato le schermate di Raven con quelle della DAW con i vari shorcut (non presenti di default in Pro Tools), si può finalmente iniziare a usare il controller.

Nell’Edit Window ci si accorge subito che, escluso qualcuno degli shortcut, la comodità di usare il controller non è molta e forse non vi è un eccessivo giovamento in confronto alla combo mouse e tastiera.
Nella schermata di Mix invece, Raven trova il terreno migliore in cui muoversi e aiutare l'utente: il suo utilizzo è più che giustificato soprattutto per la funzione multitouch, che permette di muovere simultaneamente fino a 10 punti diversi alla volta; questo si rivela comodissimo nella scrittura delle automazioni, rendendole molto più simili all’utilizzo di un fader fisico motorizzato.
Anche qui, purtroppo, l’impostazione e la calibrazione non sono tra le più semplici: bisogna far coincidere i bordi dei fader di Raven MTi2 con quelli della DAW quasi come se fosse una vera e propria patch esclusivamente grafica e non un vero controller remoto.

In più l’utilizzo di alcuni shorcut rivela uno scorrere rapido del mouse: ad esempio è stato inserito il comando per nascondere la track List di Pro Tools (shortcut che nel software Avid non è mai stato implementato), quando lo si preme nel suo rack apposito, il sistema non si limita semplicemente a eseguire lo shorcut, ma si nota in maniera troppo evidente il puntatore del mouse che si muove rapidamente andando a spuntare la casella apposita; se inavvertitamente si ha una mano sul mouse e lo si sposta dal suo offset, il comando non solo non è eseguito, ma va a cliccare in maniera random lo schermo attivando qualcosa di non richiesto.

Insieme alla gestione delle automazioni, una delle cose che dà più soddisfazione nell'utilizzo di Raven MTi2 è il manipolare i plug-in in maniera analoga ai corrispettivi hardware: il multitouch permette infatti l'utilizzo simultaneo di due o più parametri e questo si traduce in un risparmio notevole di tempo: pensiamo ad esempio al peak limiter Avid BF-76 (incluso in Pro Tools) del quale possiamo trovare il settaggio perfetto tra input/output o attacco/rilascio ruotando simultaneamente i knob come sull'1176 fisico e non uno alla volta come avviene con il mouse, con una precisione nettamente più alta.

Conclusioni

Steven Slate ha sfornato un prodotto sicuramente interessante, ma forse Raven è ancora un po' acerbo rispetto alle grandi potenzialità che un controller multitouch potrebbe offrire ai mixing engineer di oggi; qualche accorgimento, sia dal punto di vista dei controlli che della praticità, colmerà quei pochi difetti che però ad oggi ne fanno un dispositivo non semplicissimo e alle volte scomodo da utilizzare (consiglio sentito: procuratevi una sedia comoda). L'utente di riferimento è il mixing engineer moderno (che potremmo definire touch friendly) che vuole sfruttare al 200% la propria DAW e che cerca un modo più fluido e innovativo per portare a termine i propri lavori. Ancor meglio se la DAW è Pro Tools: l'inserimento di shortcut che sul software non si trovano velocizza e non di poco il workflow.

 

Gli accessori inclusi nell'acquisto di Raven MTi2

Gli accessori inclusi nell'acquisto di Raven MTi2

Slate Remote

Slate Media Technology ha sviluppato appositamente per Raven MTi Slate Remote, applicazione per dispositivi iOS. Tramite Wi-fi, il vostro iPhone/iPad/iPod si sincronizza automaticamente alla sessione di lavoro dandovi accesso ad oltre 1000 comandi da organizzare in rack; può essere un aiuto in più quando si vogliono aggiungere comandi ma senza utilizzare l'area dello schermo di Raven. Il dispositivo va tenuto molto vicino al monitor in una posizione facilmente accessibile alla vista.

 

L'applicazione Slate Remote per smartphone

L'applicazione Slate Remote per smartphone

PRO

Molto versatile per la fase di mix

Cavalletto regolabile che si adatta a ogni desk

Personalizzazione

CONTRO

Alla lunga faticoso per la schiena

Configurazione non semplicissima

 

INFO

DIGILAND

Prezzo: € 1293,60

Audiofader Special Price

Allegati

FileDescrizione
pdf Slate Media Technology Raven MTi2

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