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Libri: Synth Gems 1 - Tutta la bellezza dei sintetizzatori - La recensione

Qualità dei contenuti9
Livello di approfondimento8
Tenuta nel tempo10
Rapporto qualità/prezzo9
9

Synth Gems 1, dall’editore dei libri Patch & Tweak, Push Turn Move, Pedal Crush e Patch & Tweak with Moog, arriva fresco di stampa e si prospetta essere da collezione per chiunque ami i sintetizzatori analogici e digitali. Synth Gems 1, Exploring Vintage Synthesizer: The Rare, The Odd, And The Awesome, di Mike Metlay con prefazione di Vince Clarke, è un testo di ben 324 pagine ricchissimo di immagini e con contenuti originali.

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Mike Metlay ha messo insieme una squadra di tutto rispetto per scrivere e illustrare i sintetizzatori nel testo, che comprende Chris Mayer che ha lavorato per Sequential Circuits sviluppano la sintesi vettoriale, Collin Russell che è Assistent Professor of Electronic Production and Design al Berklee College of Music, Gordon Reid che è noto per la sua serie Synth Secret e collabora con Sound On Sound, e Peter Mahr che ha programmato i preset per Sequential Circuits Pro 2 e OB-6 nonché anima di greatsynthesizers.com.

Le premesse ci sono tutte per un testo che entrerà di diritto nelle collezioni di bibliofili musicisti ma anche appassionati di design industriale e storia dell’elettronica. L’impalcatura del progetto nasce sia per i più esperti che per chi non conosce poco dell’epoca d’oro dei sintetizzatori. A differenza di altri testi, uno degli obiettivi del progetto è il fact checking delle informazioni, utilizzando conversazioni con i progettisti dei sintetizzatori, manuali d’istruzione, di servizio e schemi, rileggendo articoli di recensioni dell’epoca e infine controllando minuziosamente ogni dato tecnico.

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Synth Gems 1 racconta la bellezza dei sintetizzatori: strumenti usati e programmati da musicisti, ma anche esploratori sonori in cerca del suono nuovo o di emozioni sonore mai sentite prima. Il synth è visto qua come opera d’arte elettronica con una sua bellezza intrinseca che travalica lo scopo del produttore, essenzialmente una scultura di cui raccontare la storia, i dettagli più curiosi e apprezzarne l’estetica con le fotografie. Quasi una catalogo di una esibizione dedicata ai synth. Non deve essere stato difficile pensarlo in questo modo: i sintetizzatori fotografati sono infatti stati selezionati prevalentemente da alcuni musei tra cui Berlin Musical Instrument Museum The Electronic Music Education and Preservation Project, Synthorama e quel paradiso per ogni sintesista che è lo Swiss Museum for Electronic Music Intruments. Citazione necessaria anche per il nostrano Museo del Synth Marchigiano e Italiano.

Per chi vuole iniziare

La prima parte è dedicata a una introduzione delle funzioni del sintetizzatore analogico, riprendendo la distribuzione classica di un Minimoog, per spiegare in termini semplici a cosa servono le varie sezioni. Si entra nel dettaglio dei parametri nelle successive quattro pagine, che sono più che sufficienti per i meno esperti. Si realizza presto che chi ha scritto questo bigino del sintetizzatore conosce benissimo i synth: ogni parametro è associato a un risultato sul suono ed è quindi facilmente comprensibile da chiunque. Un esempio di chiarezza raro.

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I 47 sintetizzatori

Soprannominati The Gems, il nucleo del libro è rappresentato da 48 sintetizzatori, non per forza in ordine temporale o di importanza. Non si poteva non partire con il Moog Minimoog, seguito a ruota dall’organo Eminet 310 Unique, giusto per capire fin dall’inizio che è il sintetizzatore e non la sua schematizzazione a essere il principale oggetto del testo. Seguono:

  • Moog Sonic V e Sonic Six
  • Korg miniKorg 700
  • Steiner-Parker Synthacon
  • Oberheim Polyphonic Synthesizers
  • Yamaha GX-1
  • Elgam Carousel
  • EML SynKey
  • Korg PS Series
  • Yamaha CS-80
  • Crumar DS-2
  • Electronic Dream Plant Wasp
  • RSF Kobol
  • Lord Synthesisers Skywave
  • ARP Quadra
  • Sequential Circuits Prophet-5
  • Korg Sigma
  • Fairlight CMI
  • Casio VL Tone
  • Moog Liberation
  • Murom Aelita
  • Roland Jupiter-8
  • Rhodes Chroma
  • Gleeman Pentaphonic Clear
  • Moog Source
  • Korg Mono/Poly
  • E-mu System Emulator
  • Roland SH-101 e MC-202
  • Yamaha DX-1
  • Sequential Circuits Prophet T-8
  • Korg Poly-800
  • Roland JX-3P e PG-200
  • Oxford Synthesizer Oscar
  • Synton Syrinx
  • Kawai SX-240
  • Casio CZ Series
  • Oberheim Matrix 12
  • Sequential Circuits Prophet VS
  • Ensoniq ESQ-1 e SQ 80
  • Roland JD-800
  • Waldorf Wave
  • Clavia Nord Lead
  • Korg Prophecy
  • Technics SX-WSA1
  • Yamaha AN1x
  • Alesis Andromeda

Il numero di sintetizzatori citati, però, è maggiore perché per un singolo synth possono essere riportati anche i precursori, come nel caso di Roland JD-800 e il precedente D-50. Ognuno di essi è inquadrato nel periodo storico, spiegandone anche l’importanza per l’epoca con riferimenti a musicisti che li hanno utilizzati, con alcuni aneddoti spesso non noti al pubblico.

Non ci sono schede relativi ai dati tecnici. La scelta è condivisibile: avrebbe portato via spazio prezioso per le foto e sono dati ormai facilmente recuperabili in rete. La parte più succosa del testo è la spiegazione dell’importanza del sintetizzatore: si comprende immediatamente perché assieme a un Roland Jupiter-8 si trova anche un Clavia Nord Lead o la serie digitale CZ di Casio. Le immagini sono perfette e rendono giustizia al design e ai particolari degli strumenti.

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Conclusioni

Synth Gems 1 merita un 10 e lode per la qualità dei testi e delle fotografie. Il progetto è pienamente riuscito e non era facile come obiettivo. Più volte abbiamo trovato alcune informazioni che non conoscevamo, anche tecniche, che hanno reso ancora più interessante la programmazione dello strumento, come per esempio il trucco della sorgente di modulazione inviato a un LFO con Sample & Hold su Matrix 12 per il controllo fine dei parametri, o la creazione del Tapper su Rhodes Chroma.

Non ci si annoia mai e la lettura fila spedita, anche per i meno esperti. Esistono testi più tecnici e meno recenti che sono a loro volta collezionabili, ma questo Synth Gems 1 è il giusto equilibrio tra informazioni e immagini, lasciando alla rete l’esplorazione dei dati tecnici.

E’ senza dubbio un opera creata da appassionati e che è stata curata in ogni dettaglio. Il prezzo è giustificato dall’alta qualità della stampa, delle immagini e del contenuto. Infine una piccola nota di colore: che il 2021 sia l’anno dell’Italia nel mondo si percepisce anche da Synth Gems 1, la cui foto di copertina è nientedimeno che un Crumar DS-2 e che si chiude con il misterioso Cavagnolo Hohner Prolog Numerical Synthesis Keyboard! Il design italiano ha evidentemente molto da dire anche nel piccolo mondo dei sintetizzatori.

Info

Bjooks

Prezzo 59,95 Euro