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Test: Kush Audio UBK Fatso, identità trasformata

Empirical Labs Fatso è l’arma segreta di molti studi di registrazione, il pennello per dare quel tocco finale di suono professionale che manca a moltissime produzioni nel project studio o nell’home studio. Il suo successo ha portato allo sviluppo indipendente di un Fatso con gli steroidi, prodotto da UBK.

Le potenzialità di Fatso sono note: trasformatore per modi care la percezione delle basse, limiter sulle alte frequenze per rimediare ai difetti del digitale e pompare l’effetto nastro, compressori di grande flessibilità, e una facilità d’uso sconosciuta. Sulle caratteristiche del compressore si incentra la modifica di UBK prodotta negli USA basato su un Fatso standard a cui sono apportate modifiche hardware e di impostazioni nella sezione di compressione e di Warmth. Null’altro viene toccato. L’analisi della scheda interna permette di intuire i circuiti del compressore e, per chi volesse cimentarsi, anche come modificarli.

Ognuno dei due canali utilizza due serie di resistenze modi cate: il primo è dedicato a Spank, il secondo serve le combinazioni di Splat, Smooth e Glue (Buss, G.P. e Tracking Comp sul Fatso originale). L’altro elemento che potrebbe essere mutato, rispetto all’originale, è il trimmer legato al compressore. Tutto sommato si tratta di una modifica semplice e non molto costosa, che può essere compiuta da chiunque con un minimo di schemi. L’ultima modifica è su Warmth, il cui comportamento è stato reso meno sensibile rispetto al livello d’ingresso. Le modifiche hanno un importante effetto collaterale: si perde completamente il rapporto tra livello d’ingresso, grado di compressione e livello d’uscita. Sul Fatso originale, modificando il livello d’ingresso si modifica la compressione e contemporaneamente si incrementa il livello secondo il grado di compressione. Su UBK queste relazioni sono perse per sempre.

 

Kush Audio UBK Fatso hardware analog comp studio pro audio audiofader

 

 

Analisi

Ferme restando le stesse caratteristiche di distorsione armonica introdotte con i circuiti di Fatso, la differenza evidente è nei compressori e nella loro combinazione. Per capire meglio cosa accade, ho processato un file audio e messo in evidenza il comportamento dei singoli compressori. Glue è l’unico compressore rimasto inalterato rispetto a Fatso e quello che più gli si avvicina è Smooth, che però ha un maggiore potere di compressione e un rilascio più lungo, tanto da alzare più facilmente le code del suono. Spank è particolare, perché ha un tempo di rilascio tagliato per esaltare maggiormente i timbri percussivi o pizzicati. Splat è ancora più aggressivo e mostra un decadimento piuttosto lungo nella parte finale, ma non in quella iniziale. La combinazione dei diversi modelli conduce a nuove curve di compressione da esplorare, più legate a un effetto di compressione ben udibile che non a una compressione trasparente.

 

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In prova

UBK Fatso trasforma un prodotto facile da usare e di immediati risultati in un animale selvatico che richiede molta attenzione per essere gestito. La specialità sono gli effetti di compressione quando si superano i 15 dB di riduzione del gain, che evidenziano un lavoro maggiore sul versante estremo della compressione, invece che sulla delicatezza. Solo Smooth e Glue sono adatti a pochi dB di compressione su qualsiasi materiale audio, diventando anche degli ottimi bus compressor.

Le combinazioni, soprattutto quelle che includono Spank, sono molto utili in parallelo con la traccia originale per dare più punta e modi care l’equalizzazione verso suoni anni ’70. Chi ha un Distressor può raggiungere risultati del tutto simili, ma con un più elevato grado di controllo sui parametri che qui, ovviamente, manca essendo i tempi di attacco e rilascio preimpostati. Le modifiche apportate rendono meno flessibile l’uso di Fatso: alcune compressioni possono suonare molto bene con bassi livelli di ingresso e, considerando il lavoro di Output, spesso ci si trova a dover modificare il livello d’ingresso del convertitore per conservare quel suono.

Si perde quasi completamente il controllo sulla distorsione armonica: molto difficilmente, con il compressore inserito, sarà possibile raggiungere il LED rosso della THD, dovendo quindi lavorare di fino sui livelli in ingresso e in uscita ma, in molte occasioni, arrivando a compromessi e non al risultato che si cercava. Così vale anche per il limiter HF, molto meno sensibile rispetto all’originale e qui relegato a un controllo minimo sulle alte frequenze, escludendo quindi la possibilità di usarlo intensamente. Il suono rimane senza dubbio di prima qualità, ma più indicato per il mix che per il master, e ritrovo le stesse caratteristiche sonore dell’originale.

Il cambio del comportamento dei compressori sposta la bilancia di Fatso dal bus stereo al mix e alla compressione creativa, offrendo un tool interessante per chi ha uno studio di registrazione o una mix room con pochissimo outboard e voglia accedere al suono più violento del Distressor, conservando alcune caratteristiche utili del Fatso, come il trasformatore e l’HF Limiter. C’è molta aggressività, molto suono sulle medio alte con tendenze al Punk o al Metal. Nulla vieta di usarlo in due passaggi: il primo come HF Limiter e distorsore armonico, il secondo come compressore. È questo il metodo migliore per tenere tutto sotto controllo.

Conclusioni

UBK Fatso si specializza in compressioni estreme e creative, ma perde per strada la sua universalità, la facilità d’uso e, purtroppo, la giusta sensibilità ad alcune funzioni proprie di Fatso, come la distorsione armonica e il limiter sulle alte. Va visto più come compressore/limiter estremo che come unità per il mastering finale, sebbene ne conservi alcune peculiarità. Tra l’originale e la modifica, conviene prima di tutto puntare sull’originale. Inoltre chi già dispone di un Distressor può arrivare a risultati sulla compressione molto simili e più sotto controllo. È indirizzato agli amanti delle compressioni rock e potenti che vogliono avere nella stessa unità anche un controllo sulle alte frequenze e un trasformatore. I risultati ci sono tutti, ma si dovrà valutare se la flessibilità è adatta alle proprie esigenze.

Pro

Compressioni estreme e creative

Suono pulito

Contro

Flessibilità ridotta Limiter HF meno sensibile

Distorsione armonica meno presente

Livelli non più collegati tra loro

 

Articolo pubblicato nel settembre 2010